Giocatrice patologica denuncia Casinò per 20 milioni di dollari
Una giocatrice che si è autodefinita compulsiva ha denunciato alcuni casinò di Atlantic City e Las Vegas per 420 milioni di dollari, sostenendo che i casinò avrebbero dovuto capire i suoi problemi ed evitare che lei perdesse le somme raggiunte.
Il famoso avvocato Arelia Margarita Taveras, diventata nota per aver rappresentato le famiglie dello schianto del volo 578 dell’American Airlines nel Queens, afferma di aver perso quasi un milione di dollari in una “abbuffata“ di gioco d’azzardo. La Taveras ha perso il diritto all’esercizio della professione, la sua casa e quella dei genitori, e ancora deve saldare i conti con l’agenzia delle tasse. Ha affermato di aver giocato per giorni senza dormire e alimentandosi solo con barrette dolci. Ha usato i fondi di garanzia dei clienti per alimentare la sua ossessione e come risultato è stata radiata dall’albo e accusata di reati.
Il processo per crimine organizzato cita il Resorts Atlantic City, il Trump Plaza Hotel e Casinò, il Trump Taj Mahal Casino Resort, il Tropicana Casino Resort, lo Showboat Casino Hotel, il Bally’s Atlantic City, come anche l‘MGM Grand Hotel e Casinò di Las Vegas come imputati nella Corte Distrettuale di New Jersey. Un giudice ha respinto le accuse contro tutti i casinò tranne l’MGM ed il Resort a causa di alcune mancanze di dettagli nella denuncia, ma ha lasciato aperta la possibilità di riammettere le accuse qualora fossero dimostrate in maniera più completa.
Taveras afferma che il Casinò sapeva che lei stava giocando come in trance, per quattro o cinque giorni senza dormire, e aveva l’obbligo di prendersi cura di lei, rifiutando il servizio se necessario. Il Presidente dell’Associazione dei Casino di New Jersey, Joe Carbo, ha dichiarato che gli operatori ricevono ore di addestramento per poter aiutare i giocatori con problemi e li supportano nella ricerca di un aiuto adeguato. Ha anche citato la lista di esclusione volontaria dello stato, grazie alla quale una persona può auto-bandirsi per anni o anche in maniera permanente.
Gli esperti sulle leggi nel campo del gioco d’azzardo dicono che sarà estremamente difficile per la Taveras sostenere il proprio caso. Nel Marzo 2005, un supervisore del Resort le disse di calmarsi, l’avvisò ripetutamente di limitarsi e le suggerì di auto-escludersi. Lei ignorò i consigli, dicendo di non avere alcun problema. Nel giugno dello stesso anno, l‘operatore di un casinò le disse di andare a casa e la fece ritirare per un pò. A settembre il suo gioco era arrivato fino al punto che giocava in tutti i posti del tavolo da blackjack in modo da averlo tutto per sè. Il Resort le aveva detto che non avrebbe più potuto giocare a meno che non avesse firmato una liberatoria di responsabilità.
Quando si è rifiutata di firmare è stata allontanata. Successivamente è stato espulsa anche dalle proprietà Harrah. “Tutti dicono - hai giocato e ti sei divertita, poi ha perso tutto e ora lo rivuoi indietro - afferma la Taveras. “Pensano che il gioco d’azzardo sia un divertimento. Non lo è, credetemi. Non quando ti prende come è successo a me”.
Strano ma le cose sembrano essere diverse; i casinò hanno fatto molti tentativi per aiutarla davvero, ma lei ha resistito ed ora li incolpa. Allo stesso modo delle persone che leggono gli avvertimenti sulle sigarette, fumano lo stesso e poi danno la colpa ai produttori.


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